Thor
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
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Molto probabilmente la divinità più conosciuta e più amata del pantheon norreno, Thor è il dio del tuono, difensore degli Aesir e vigilante protettore dei suoi devoti.
Coerente ai suoi ideali, affidabile e in un certo senso prevedibile, è considerato Signore e protettore delle masse, ed è l'esatto opposto di suo padre Odino, che è invece brillante ma inaffidabile, e spirito patrono degli esoterici e dell'élite.
Protettore delle dimore, delle comunità, della terra, delle leggi e della civiltà, in Germania, nelle vesti di Donar, era considerato anche guardiano dell'amore, del matrimonio e delle famiglie.
Thor ha potere sulla fertilità e sull'abbondanza della terra, e può controllare la quantità di pioggia assicurandosi che ne cada nella giusta misura. È inoltre lo spirito dei boschi di querce, che un tempo si diffondevano in tutta Europa.
Si dice che col suo martello, il famoso Mjollnir, abbia dato il primo colpo utile alla costruzione di tantissimi luoghi sacri, e proprio il segno del martello (allo stesso modo in cui i cristiani fanno il segno della croce) si dice bandisca spiriti maligni, e in special modo gli Jǫtnar.
Esiste anche un piccolo aneddoto storico riguardo Thor e i boschi a lui sacri, e vede il missionario anglosassone Wynfrith, poi conosciuto col nome di San Bonifacio, abbattere una quercia per simboleggiare la superiorità del cristianesimo, e facendolo sfidò Thor a colpirlo con un fulmine. Bonifacio usò poi il legno dell'albero per costruire una croce e una cappella. Venne infine ucciso dai Frisoni qualche anno dopo, nel 755.
Raffigurato come un uomo enorme, di buon cuore, dai modi rozzi, barbuto e con i capelli rossi e gli occhi di fuoco, Thor presiede la sua sala ad Asgard, il Bilskírnir (Lampo di Luce), che condivide con sua moglie Sif e i loro figli.
Secondo le leggende Thor si manifesta alle persone nei sogni ed è invocato per ottenere protezione da fuoco e fulmini, oltre che per combattere i "giganti", intesi come qualunque cosa venga recepita più grande di noi, sia essa uno spirito, un umano di grado superiore, una legge, e così via.
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