Ogun
- Alla scoperta del mito
- 6 giorni fa
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Nella mitologia yoruba Ogun è una delle divinità più importanti poiché considerato dio del ferro, della guerra, dell'agricoltura e della caccia.
Spesso rappresentato come un guerriero, con un elmo di metallo e un machete in pugno, veste con abiti di tinte viola e porta un gonnellino che secondo le credenze lo preserva dai mali del mondo.
È presente anche nelle religioni Palo, importate dall'Africa e praticate oggi a Cuba e Porto Rico, e in quella Santeria, diffusa in gran parte dell'America Centrale e Meridionale.
Qui viene spesso identificato con San Pietro, mentre nella credenza Candomblé con San Giorgio.
In questo passaggio dall'Africa alle Americhe però Ogun ha perso qualcuna delle sue prerogative, e infatti non è più considerato influente sulla fertilità dei campi, in quanto gli schiavi non focalizzavano l'attenzione sulle piantagioni, dato che il raccolto non era gestito da loro.
In una delle storie più famose che lo vedono protagonista, gli viene detto che dovrà partire a tempo indeterminato per una battaglia. Ogun raccomanda quindi al figlio di preservare un giorno dell'anno per onorarlo mentre lui è lontano a combattere. In tale giorno tutta la popolazione avrebbe dovuto digiunare e stare completamente in silenzio in segno di rispetto per il loro dio.
Quando infine Ogun tornò a casa dopo sette anni, bussò a tantissime porte in cerca di cibo, ma non ricevette alcuna risposta.
In città regnava il silenzio più assoluto.
La delusione e la rabbia di Ogun per non essere stato accolto come si aspettava presero il sopravvento, e si scatenò in lui una frenesia che lo portò a uccidere l'intero villaggio con la sua arma.
D'un tratto però arrivò il figlio, che gli fece notare che si trattava proprio del giorno a lui dedicato, e per questo gli abitanti non rispondevano.
Sopraffatto dal senso di colpa, Ogun scavò con la spada un buco nel terreno e vi sparì dentro.
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