Lugh
- Alla scoperta del mito
- 5 giorni fa
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Dio della luce, oltre che di mercanti, viaggiatori e ladri, e considerato uno dei personaggi più famosi della mitologia celtica e irlandese, Lugh era un membro dei Túatha Dé Danann, quinto popolo preistorico a invadere e colonizzare l'Irlanda prima dei Gaeli.
Tuttavia, il ragazzo aveva anche origini mostruose, in quanto sua madre era figlia del terribile Balor, gigante con un singolo occhio in grado di distruggere ogni cosa con uno sguardo.
Dopo essere scampato a un tentativo di uccisione proprio da parte di Balor, che intendeva uccidere i propri eredi a causa di una profezia, Lugh crebbe e divenne un fantastico fabbro, diventando per questo addirittura una divinità legata all'artigianato, adorato da chiunque si guadgnasse da vivere grazie ai lavori manuali.
Il dio divenne ben presto il possessore di uno dei quattro tesori d'Irlanda, ossia l'invincibile lancia Slèabua, della quale si diceva che il possessore non potesse mai essere sconfitto.
Spesso raffigurato con proprio questa lancia tra le mani, biondo e senza barba, Lugh assunse il comando dei Túatha Dé Danann e prese parte a numerosissime battaglie contro i fomoriani, popolo di semidei considerati rappresentanti delle forze del male.
In una di queste battaglie riuscì a colpire con Slèabua l'occhio di Balor, sconfiggendo così definitivamente i fomoriani e compiendo la profezia tanto temuta da suo nonno.
La vittoria di Lugh decretò la salvezza dell'isola di Irlanda, e stava a simboleggiare la vittoria della luce sull'oscurità, tanto è vero che il termine "Lugh" è finito a significare proprio "luce" o "luminosità".
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