top of page

Lich



Lich

In inglese e germanico arcaico la parola "Lich" significava "morto" o "cadavere".


Il Lich è uno stregone che riusciva a raggiungere l'immortalità. Per farlo legava la sua anima e la sua saggezza a un oggetto, di solito un bracciale o un amuleto, facendolo diventare a tutti gli effetti un filatterio, oggetto che gli consentirà di tornare in vita una volta che l'umano sarà morto.


Un Lich non può quindi essere ucciso finché il filatterio non viene distrutto, fornendo alla creatura praticamente nessuna debolezza.


Data la loro immortalità, i Lich hanno a disposizione l'intera eternità per affinare le loro conoscenze e i loro incantesimi.


Appaiono fisicamente come dei veri e propri scheletri, o in alcuni casi con il corpo in decomposizione e brandelli di carne stracciata a pendere dalle ossa.


Anche in questo stato però mantengono tutte le loro conoscenze e, a differenza degli altri non morti, non sono guidati dal desiderio costante di divorare carne umana.


Si trovano quasi sempre a capo di eserciti di non morti, che usano come servitori o soldati, e il fatto di essere stati degli stregoni in vita fa pendere la scelta dell'arma verso i bastoni incantati. Anche se, a volte, i Lich che sono stati guerrieri o sovrani non disdegnano l'uso di spadoni.


I loro incantesimi sono di natura necromantica o elementale.


La popolarità dei Lich crebbe intorno alla seconda metà degli anni '70 grazie al famoso gioco di ruolo Dungeons&Dragons, dove il termine fu per la prima volta utilizzato per indicare un particolare genere di creatura non morta.


Nei primi anni 2000 la creatura è stata inserita anche nell'universo di World of Warcraft.



Comments


Donazione
1 €
5 €
10 €
20 €
50 €
100 €
bottom of page