Fate
- Alla scoperta del mito
- 3 giorni fa
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Le fate sono adorabili creature mitiche, comunemente identificate in giovani ragazze con ali da libellula o farfalle, munite di una bacchetta magica e dotate di poteri innati.
Le fate possono differire enormemente tra loro, a partire dalle dimensioni.
Alcune sono minuscole, mentre altre possono essere più grandi di un comune essere umano.
Sono generalmente creature molto timide, e secondo la leggenda possono essere viste solo da quelli che credono nella loro esistenza.
Il nome fata deriva dal latino "fatum", il cui significato è "destino". Questo perché le fate hanno il potere di intervenire nelle vite degli uomini e guidarli verso il loro destino.
In molte culture le fate sono associate agli elementi della natura ed esistono infatti fate associate al fuoco, le quali vivono vicino ai fuochi da campo, ai vulcani o ai camini; le fate acquatiche, che abitano fiumi, cascate e stagni; e ovviamente anche fate legate alla terra o all'aria.
L'origine di queste creature è difficile da stabilire, in quanto sono presenti nel folclore di tantissime culture. Nei primi tempi erano particolarmente enfatizzate nelle culture celtiche, nordiche e sassoni, ma la loro popolarità è esplosa con l'avvento delle fiabe, soprattutto quelle per bambini.
Queste storie medio-brevi erano intrise di avvenimenti riguardanti la magia, e consentirono l'espandersi della figura della fata, che in questi racconti apparivano di solito nei momenti di maggiore disperazione o tristezza dei protagonisti.
Alcuni esperti del paranormale continuano ad affermare che le fate siano reali e che possano essere viste solo da chi possiede poteri medianici.
Attualmente le fate sono ancora venerate come angeli guardiani da tantissime persone, e molto spesso vengono eretti piccoli altari in loro onore su cui vengono poggiati fiori, cristalli, e in alcuni casi anche caramelle, visto che in alcune culture si riteneva fossero il cibo preferito delle fate.
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