Adroanzi
- Alla scoperta del mito
- 6 giorni fa
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Gli adroanzi sono creature mitologiche appartenenti alla cultura della popolazione lugbara del Congo e dell'Uganda.
Esistono molte storie sugli adroanzi e il loro aspetto fisico varia di volta in volta, pur mantenendo alcuni dettagli uguali.
Una delle versioni riporta che gli adroanzi fossero spiriti della natura o divinità specifiche di fiumi, alberi, e aree sacre, al punto che alcuni africani li considerano come giardinieri del mondo.
Secondo il mito proteggono le persone da animali selvaggi e banditi, con l'unica condizione che la persona protetta non guardi mai alle sue spalle per controllare se l'adroanzi sia ancora lì a difenderla dei pericoli. La pena in cui si incorre non rispettando quest'unica condizione è la morte. Inoltre, gli adroanzi sono soliti cibarsi delle persone che uccidono.
Un'altra versione del mito li descrive come maligni serpenti marini, a piena immagine e somiglianza di loro padre, il dio serpente Adro.
In questa versione gli adroanzi non sono affatto protettori, bensì predatori. Si nascondono nei fiumi e dietro le rocce, in attesa di umani. L'adroanzi inizierà a seguire la prima persona che passa e la seguirà fin quando questa non si girerà per un qualunque motivo. Solo in quel momento la creatura attaccherà e ucciderà il malcapitato.
L'unica possibilità di salvezza è quindi non guardare mai alle proprie spalle, arrivare a casa e chiudere la porta. L'adroanzi si sentirà beffato e andrà via sconfitto.
Ancora un'altra versione li ritiene discendenti del dio Adroa, dio della creazione e descritto come un uomo molto alto a cui mancano un occhio, un braccio e una gamba. I suoi figli, appunto gli adroanzi, vissero in pace con gli umani fino all'avvento del cristianesimo, che portò gli umani ad allontanarsi dal culto di Adroa. Da quel momento in poi gli adroanzi divengono predatori di uomini e di sangue umano.
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