Abuk
- Alla scoperta del mito
- 6 giorni fa
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Nella religione Dinka, Abuk fu la prima donna, creata insieme al primo uomo, Garang, dal dio supremo Nhialac.
Nihalac disse alle sue due prime creature che per sfamarsi avrebbero potuto piantare solo un seme di miglio al giorno.
Il cibo però non era abbastanza per i due umani, quindi in un giorno in cui pativa particolarmente la fame, Abuk piantò numerosi semi di miglio, disobbedendo così al suo dio e creatore. Usò un lungo e artigianale aratro, ma mentre lavorava il campo finì per colpire accidentalmente proprio Nhialac, che così si accorse di quello che stava facendo la donna.
La delusione per la disobbedienza, e il dolore causato dal colpo di aratro, portarono Nhialac a recidere la corda che legava il paradiso e la Terra, e a separarsi per sempre dalle due creature e dall'intero genere umano.
In seguito, Abuk fu elevata al grado di divinità, come protettrice delle donne e delle loro attività agricole.
Il suo simbolo è un piccolo serpente, ma molto spesso anche la luna, o delle pecore, sono incluse nelle sue rappresentazioni.
In alcune tradizioni Abuk è la madre di Deng, dio della pioggia e della fertilità, mentre in altre versioni Abuk e Deng erano amanti.
In quest'ultima versione viene raccontato di come Abuk lasci Garang subito dopo essere arrivata al grado di divinità, e di come scelse un altro dio, appunto Deng, come suo nuovo amante. Sempre secondo questa versione, con Deng ebbe due figli Candit e Nyaliep, che però annegarono entrambi. Per questi motivi, Abuk è anche associata in particolar modo all'acqua.
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